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Prima Vennero: un larp da camera

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Lo ammetto non ho mai partecipato ad un LARP, non per cattiveria, ma semplicemente non è capitato, mi ero ripromesso di farlo quanto prima, poi è arrivato il Covid. Adesso però – almeno parzialmente – forse mi capiterà di poter rimediare a questo tipo di esperienza, che è il motivo per cui ho pledgiato Prima Vennero di Chaos League, gruppo che in Italia ha una certa fama di accuratezza e immersività nei propri lavori di gioco di ruolo dal vivo.

Ma che cos’è Prima vennero? E’ è un gioco di ruolo immersivo che si gioca bendati, guidato da tracce sonore interattive, l’ambientazione? Le persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra mondiale a ebrei, omosessuali e dissidenti politici:

Berlino 1942, una mattina grigia, un appartamento, un condominio di periferia. Li hai sentiti arrivare a sirene spianate e sei scappato nell’unico posto dove avresti potuto nasconderti: la soffitta.

Qui è buio, le condotte nei muri trasportano i rumori degli aguzzini che frugano nel palazzo alla tua ricerca. Trattieni il fiato. Poi un sussurro. Non sei solo.

La scheda tecnica del gioco ci dice qualcosa in più:

Prima Vennero è progettato per sessioni one-shot della durata di 2-3 ore da 3 a 5 giocatori, non ha bisogno di game master né di preparazione, non è solo un manuale, ma un artbook riccamente illustrato, interamente a colori. Tutto il gioco è supportato e integrato da tracce audio progettate per portare l’immersione e l’immedesimazione a un livello superiore. Le musiche e i suoni di ambiente sono organicamente inseriti nelle diverse scene e forniscono atmosfere, indizi e minacce che vi faranno sentire davvero al fianco dei vostri personaggi.

C’è un filone che attraversa il gioco di ruolo, ed è quello legato alla rievocazione storica, all’immedesimazione in certi contesti e in certi momenti topici dove la prevaricazione dell’uomo sull’uomo ha raggiunto il suo apice. Segnatamente la storia del ‘900 è uno dei “luoghi” più visitati anche per questo motivo: vicino a noi ma tenuto a distanza, conosciuto e insieme incompreso.

Questo gioco – che mentre vi scrivo sta per concludere il suo Kickstart – ha una dimensione educativa oltre a quella “ludica”, con supporti proprio per gli insegnanti, un settore che più di altri può godere delle tecniche narrative del gdr (dal vivo o da tavolo) e che potrebbe garantire al medium, un salto di qualità e di “dignità”.

Ma come funzionerà? In Prima vennero si gioca bendati, per simulare il buio della soffitta dove ci si è nascosti, con l’aiuto di tracce sonore che riproducono i diversi ambienti in cui si svolge la storia. Lo scopo è immergersi nella vita e nelle scelte, spesso difficili, di persone braccate che devono trovare il modo di restare in vita e insieme umani.

L’aspettativa è alta, ma sono certo che non deluderà…

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Lucandrea "Jarluc" Massaro

Con il nick di Jarluc lo trovate loggato qua e là sul web, è il boss di questo blog
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