Sono passati 2 anni…

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Sono passati esattamente due anni dal primo goffo post su questo blog. Due anni in cui ho conosciuto moltissime persone incredibili, alcuni matti, e uno o due gaglioffi nel mondo dell’editoria ludica italiana. Ho imparato un sacco di cose, letto e giocato più roba di quanto potessi immaginare senza farmi venire l’orticaria. Il più delle volte almeno.

Due anni che pensavo ci avrebbero portato a vedere una “radiosa alba” e – come molti di voi – invece sono rimasto tramortito da una pandemia che ha messo in stand by le vite di molti di noi, costringendoci ad esistenze separate da tutto e da tutti. Posso solo immaginare la pena di molti che coi negozi, la distribuzione, le fiere, ci campano ed hanno davvero tutta la mia stima e la mia solidarietà. Non pensavo che sarei stato testimone di tutto questo e invece è capitato. Vedo molte energie, vedo persone appassionate che proseguono coi propri progetti e li adattano alla mutata situazione, vedo corsi, partite, dirette, kickstarter che non si fermano e anzi si moltiplicano. E’ quella che chiamano, mi par di capire, resilienza: la capacità di adattarsi positivamente all’ambiente circostante e alle sue mutate condizioni.

Scrivere e prendersi come obbiettivo quello di descrivere un mondo, ancorché piccolo e spesso autoreferenziale come quello del gioco, in un paese come l’Italia, è una sfida, e oggi è anche una “responsabilità”, spero vivamente di poter essere all’altezza di questa matta idea che mi è venuta due anni fa. Il blog è cresciuto in traffico, la pagina in contatti, ma la domanda che mi pongo è: io sono cresciuto? Certamente sono invecchiato. Ma cresciuto? Questo impegno mi ha permesso di capire meglio il mondo che mi circonda, fosse anche solo il piccolo stralunato mondo del gioco? Non so nemmeno se voglio una risposta, so che anche in questi giorni difficili per tutti, l’impegno e la buona volontà non sono finiti e scusate se per oggi non vi parlo di un prodotto, o di una iniziativa ma ci fermiamo a chiacchierare di cose senza capo né coda. A volte serve e se questo è un blog ogni tanto ci si ferma e si parla col proprio pubblico. E allora vi chiedo: cosa manca? cosa può migliorare? cosa va bene e cosa no? che tipo di interazione vorreste con me? mi devo mettere pure io a fare le dirette (no dico, ma siamo seri)?

Viviamo in “tempi interessanti” (e fa ridere che l’augurio di vivere tempi interessanti, sia una maledizione cinese), ma è anche vero questo “vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere; possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso“, e allora facciamolo fruttare e fiorire. E’ primavera, scrivo queste poche righe la domenica di Pasqua, siamo un po’ tutti moralmente chiamati a risorgere un po’…

– Oh, Aslan! – esclamarono entrambe fissandolo impaurite e contente al tempo stesso. – Non eri morto, allora, caro Aslan?
– chiese Lucy.
– Non lo sono più – rispose il leone.
– Non sei… non sei un… – domandò Susan con voce tremante. Non sapeva decidersi a dire la parola “fantasma”. Aslan si avvicinò, piegò un poco la testa e le diede una leccatina sulla fronte. Susan sentì il calore del suo fiato e quella specie di profumo che sembrava diffuso intorno a lui.
– Ti sembro un fantasma? – chiese Aslan.
– Oh, no! Sei vivo, sei vivo! – gridò Lucy, e tutt’e due si lanciarono verso di lui, ripresero ad abbracciarlo e accarezzarlo e coprirlo di baci.
– Ma cosa significa tutto questo? – chiese Susan quando si furono un po’ calmate. Aslan rispose:
– Significa che la Strega Bianca conosce la Grande Magia, ma ce n’è un’altra, più grande ancora, che lei non conosce. Le sue nozioni risalgono all’alba dei tempi: ma se lei potesse penetrare nelle tenebre profonde e nell’assoluta immobilità che erano prima dell’alba dei tempi, vedrebbe che c’è una magia più grande, un incantesimo diverso. E saprebbe così che, quando al posto di un traditore viene immolata una vittima innocente e volontaria, la Tavola di Pietra si spezza e al sorgere del sole la morte stessa torna indietro!
– Oh, è meraviglioso! – esclamò Lucy battendo le mani e saltando dalla gioia. – E ora, come ti senti, Aslan?
– Sento che mi ritornano le forze e, bambine mie, prendetemi se vi riesce! (C.S. Lewis – Il Leone, la Strega e l’Armadio)

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Lucandrea "Jarluc" Massaro

Con il nick di Jarluc lo trovate loggato qua e là sul web, è il boss di questo blog
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