Dungeons and Dragons non è (più) una cosa da ragazzini. Almeno negli Stati Uniti

Una notizia che ha circolato poco, perfino tra gli addetti ai lavori, sono le cifre che Kickstarter ha divulgato pochi giorni fa: in un decennio, nella sua sezione dedicata al gaming (da tavolo, per pc, giocattoli), KS ha ospitato oltre 17 mila progetti finanziati (non sappiamo quanti invece non sono andati a buon fine) per un totale di un miliardo di dollari di sottoscrizioni da parte di oltre 3 milioni di iscritti.

Numeri importanti che definiscono sempre di più l’uscita di questo settore dallo stato di minorità. Se ormai è noto che i videogiochi smuovono budget paragonabili ai film di Hollywood, non tutti sanno che anche nel settore più di nicchia del gioco da tavolo le cifre iniziano ad essere importanti.

Kickstarter milionari

Dai 9 milioni di dollari per Exploiding Kitten (ne parlavamo qui), fino al supplemento dedicato a come si gestisce un castello e un feudo, ideato per la quinta edizione di Dungeons and Dragons, da Matt Colville dal titolo evocativo: “Strongholds & Streaming”.

Quanto hanno stanziato gli appassionati? Oltre 2 milioni di dollari. Anche lui finisce nella Top 100 dei progetti più finanziati di sempre. Ed è sempre il tema di D&D che scalda il cuore (e alleggerisce i portafogli) degli appassionati.

Uno dei più bei progetti di sempre è quello legato a Critical Role, di Matthew Mercer, un canale Twitch che trasmette una lunga e appassionante campagna di D&D, molto curata e che è diventata punto di riferimento per i cultori del gioco di ruolo anche per l’elevata qualità tecnica (i giocatori/protagonisti sono tutti attori professionisti). Critical Role ha lanciato un KS per realizzare una serie a cartoni animati: The Legend of Vox Machina. Quasi 89 mila persone hanno sottoscritto oltre 11 milioni di dollari di pledge.

Prosegue su TPI

Kickstarter rivela le cifre dei pledge del gaming

La celebre piattaforma di crowdfunding con un post sul blog aziendale ha rivelato che la sezione games (che comprende tutto, compreso i videogame) dal 2009 ad oggi ha raggiunto la ragguardevole cifra di 1 miliardo di dollari. Un 1 con nove zeri, ecco quanto i giocatori di tutto il mondo hanno speso, in un crescendo di successi, di kickstarter di grande interesse, finanziati a volte in poche ore, a volte per centinaia di volte la richiesta dei creatori. KS ci dice anche che i giochi prodotti sono stati circa 17 mila e i backers oltre 3 milioni. Sono numeri importanti che segnano una grande vitalità del settore, viviamo davvero un’epoca d’oro? Parrebbe di sì…

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I “Mondi Selvaggi” di Hope&Glory

Finanziato il KS relativo ad una ambientazione tutta italiana di Savage World all’insegna di uno steampunk piuttosto innovativo

Ho appena finito di leggere il QuickStart del nuovo gioco di Space Orange 42 (ex GGStudio) firmato da Umberto Pignatelli e Davide Mana e l’ho trovato godibilissimo sia nella scrittura che nelle immagini davvero belle ed evocative. C’è studio dietro questo lavoro, e anche molto, come lo stesso Davide Mana ha ammesso in una intervista su Cercatori di Atlantide:

Il lavoro di sviluppo è durato tre anni, durante i quali ho trovato anche il tempo di seguire una manciata di corsi universitari online per approfondire alcuni elementi, come la storia coloniale o la cultura indiana. Il lavoro non è stato particolarmente organizzato, e per molti mesi è consistito essenzialmente nell’annotare idee su pezzi di carta e poi buttarli in una scatola. Nel momento in cui le idee hanno raggiunto la massa critica ho cominciato a scrivere, e per dare una forma concreta all’universo di Hope & Glory ho cominciato scrivendo dei racconti, per vedere come dei personaggi si sarebbero mossi in questo mondo.

Ed è un mondo molto interessante, che ruota – potremmo dire – attorno al Sud del Mondo, cambiando (e di molto) la percezione dei giocatori: non più Londra e Parigi, ma l’India e l’Africa. Anche il periodo di gioco è il ‘900, sebbene appunto cambiato dalla ucronia descritta dagli autori. Il presupposto è semplice: una misteriosa Catastrofe rende tutto il continente americano inaccessibile e l’Europa del Nord totalmente nascosta dal gelo costringendo la Corona britannica a rifugiarsi in India. Nel frattempo l’emersione dei poteri psionici e le tecnologie classiche dello steampunk rendono il mondo un posto decisamente interessante da essere esplorato e vissuto. Le opzioni per futuri supplementi sono infinite: società scientifiche e segrete, supplementi geografici, campagne ufficiali di esplorazione.

Torniamo al QS, pensato per avere di fronte una bella avventura (“L‘Uomo che volle farsi da sé“) già pronta e giocabile a tema investigativo (tranquilli si fa anche a cazzotti, ma non solo) che però ha il pregio (non vi spoilero) di inserire anche notevoli elementi di ambientazione che – per ovvi motivi – non potevano essere esplicitati nelle poche paginette di una versione “volante” ma che siamo sicuri saranno presenti nel manuale, anzi nei manuali, perché infatti per H&G saranno presenti due manuali di base: uno per il master e uno per i giocatori, 250 pagine ciascuno, quindi davvero molta carne al fuoco.

Insomma dopo il ritorno di Lex Arcana, di nuovo un team italiano che pubblica in inglese e poi lo riporta “a casa”, un bene perché dimostra che esiste una “via italiana” e un gruppo di game designer sempre più esperti e competitivi.

Il “Rinascimento italiano” del gdr passa dal Kickstarter di domani

Lex Arcana tornerà a far giocare migliaia di giocatori in tutta Italia e speriamo anche altrove grazie ad un coraggioso kickstart che inizia esattamente domattina alle ore 11. Ne avevamo già parlato, ci torniamo sopra perché la modalità è a mio avviso interessante: il KS avverrà in parallelo in italiano e in inglese, dopo che il team della Quality Games, guidati da Francesco Nepitello, ha presentato una versione light del gioco alla Gen Con di quest’anno, facendo leva sul mercato americano che lui ben conosce per i suoi trascorsi – ad esempio – con Cubicle 7 , e adesso la Coorte dei Custodes ha chiesto rinforzi dalle parti di Mediolanum, ad uno dei più rivoluzionari animatori del mondo del GdR italico: la Need Games! di Nicola De Gobbis. Saranno loro infatti ad occuparsi della localizzazione per il mercato italiano, il che è una gran figata oggettivamente, perché da un lato il ritorno di Lex Arcana rappresenta plasticamente il ritorno di un pezzo di storia creativa del GdR, dall’altro lato c’è un interprete assolutamente unico della “nuova generazione”, capace di essere al contempo editore e community manager. Tradizione e innovazione si potrebbe dire se non fosse una sineddoche ormai abusata e tuttavia incredibilmente vera. L’editoria italiana legata al gioco deve trovare nuove strade e le uniche percorribili passano per la creazione di comunità, per la fidelizzazione, ma ancor di più per l’apertura di nuovi mercati. In quanto consumatori oltre che parte di un micromondo dobbiamo sapere che o si cambia o nessuno ci pubblicherà un accidente. Ma qualcosa sta cambiando: più editori, più consapevolezza, ma quanta capacità di fare squadra? Esempi come questa sinergia sono un inizio, ma ancora di più dovrebbe essere quella di una compagine associativa che si sappia far valere, che promuova iniziative congiunte, insomma che faccia lobby…

Aggiornamento 18/09/18 : dopo appena un’ora dal calcio d’inizio del KS già oltre 15mila euro sui 20mila richiesti e oltre 180 sottoscrittori. Direi che è davvero un bel successo!

Il ritorno di Lex Arcana

Premetto subito: io non ho mai giocato a Lex Arcana. Uscì ormai un’era fa, la prima edizione ormai ha 25 anni e potrebbe votare tranquillamente per il Senato (tanto per restare in tema), ma io all’epoca un po’ per fisse su altre ambientazioni e sistemi, un po’ per pigrizia, un po’ per scetticismo non ne ho mai avuto contatto. Finora. Adesso che da liceale sono diventato uomo e i gusti sono cambiati tanto in cucina quanto al tavolo da gioco, ammetto che ho scoperto una certa dose di impazienza nel vedere un prodotto italiano che risorge grazie soprattutto alla presenza e alla costanza di manipoli di giocatori in giro per l’Italia che comunque ha mantenuto viva l’attenzione su questo prodotto molto interessante.

Lex Arcana fa vivere un universo alternativo dove l’Impero Romano non ha conosciuto né la divisione né il progressivo declino grazie anche alla presenza della magia. Il gioco si svolge nel V secolo e i giocatori sono parte di un manipolo scelto sotto il diretto controllo dell’Imperatore:

I Personaggi Giocanti saranno i migliori uomini di Roma, un Corpo Speciale dell’Impero specializzato nella ricerca e nella distruzione di qualsiasi minaccia di natura esoterica, mistica o sovrannaturale alla stabilità raggiunta dai secoli della Civiltà imperiale: i Custodes della Cohors Auxiliaria Arcana, i migliori fra i migliori della Guardia Pretoriana o delle Scuole Gladiatorie, i giovani più brillanti delle Accademie delle Scienze, della Filosofia e della Divinazione, i più promettenti retori e diplomatici dei più grandi Atenei di Oratoria e gli esploratori più capaci provenienti dai recessi più selvaggi delle periferie imperiali (Gdr Magazine)

Il periodo in cui nacque quel gioco era davvero avanguardistico, poche cose erano arrivate sul mercato italiano però c’era voglia di sperimentare e l’Italia, terra di creativi, non fece mancare la propria “risposta” a D&D o Call of Chtulhu. Vampiri doveva ancora essere partorito da Mark Rein Hagen.

Lex Arcana esce infatti in Italia nel 1993, quando ormai la scena del gioco di ruolo nostrano è matura, ad opera di un team di autori d’eccezione: Francesco Nepitello, Marco Maggi, Leo Colovini e Dario De Toffoli. Kata Kumbas e I signori del caos erano usciti quasi un decennio prima, nel 1984, D&D Scatola Rossa nel 1985Uno sguardo nel Buio e Holmes & Co. nel 1986Il Gioco di Ruolo del Signore degli Anelli e I Cavalieri del Tempio nel 1990. I giocatori italiani erano già abituati a molti giochi, tornei e riviste iniziavano ad assumere un taglio professionale. I primi pionieri del gioco si stavano trasformando in un pubblico esperto e scafato e i giocatori più in gamba diventavano a loro volta autori (Caponata Meccanica)
 

Dopo diversi cambi di mano, che compresero la Dal Negro (si quella delle carte) fino alla Nexus Edizioni (quella del mitico Kaos, rivista cartacea che rimpiango) e oggi in mano alla rinata Quality Games e sotto lo sguardo attento di Andrea Angiolino. Esiste già una pagina facebook che sicuramente diventerà sempre più attiva quanto più ci si avvicinerà al kickstart di questa Seconda Edizione.

C’è una storia editoriale che è storia del gioco di ruolo in Italia, ci sono assi di alto livello (come Francesco Nepitello) alla scrittura e insomma le premesse per un gran gioco in una ambientazione che può dare tantissimo, ci sono tutte.

Dotato di un sistema per certi versi innovativo (tipico il dado-caratteristica) ed un approccio leggero che già prefigurava l’esigenza di immediatezza divenuta imprescindibile in epoche più recenti, il gioco era riuscito a destare l’interesse di un editore come Dal Negro ed era arrivato a collezionare 3 espansioni geografiche.

Il ritorno in grande stile di questo gioco, vede coinvolti gli autori del progetto originale, game designer che negli anni successivi, si sono imposti sulla scena internazionale portando lustro alla scuola italiana. Una scelta che garantirà una sostanziale continuità con il titolo originale, a cui si aggiunge il valore dell’esperienza maturata dai membri del team in questi venticinque anni di lavoro. Da quanto abbiamo percepito nei momenti che hanno seguito l’annuncio, il progetto ha grandi ambizioni e dai nomi che vediamo associati all’editore, il gruppo di lavoro dedicato al progetto si configura come una sorta di dream team di operatori del settore a garanzie dell’impegno che si vuole dedicare al successo di questa seconda edizione (Gioconomicon).

Insomma personalmente ho molta curiosità, ho voglia di immergermi nei caldi mari del mediterraneo e vedere cosa succede. Emozioni nuove al tavolo da gioco e la voglia di rispolverare il latino e il greco del liceo. Sarà la nostalgia canaglia? Chissà…

Consigli di lettura per preparare avventure mediterranee: Hyperborea, un sito di Italian Sword and Sorcery

Un nuovo kickstart per il Cypher System

La Wyrd Edizioni lancia oggi un nuovo kickstart per produrre una versione, in italiano, del Cypher System, il regolamento che Monte Cook (lavorò con la ICE e soprattutto con la TSR  per la seconda edizione di Advanced Dungeons & Dragons ed ebbe un ruolo centrale anche nella definizione del d20 System alla base della 3a edizione di D&D), una vacca sacra del gioco di ruolo americano, ha elaborato per il suo Numénera, un gioco di ruolo dalle ambientazioni all’incrocio tra Dune, Mad Max, Nausicaa della Valle del Vento e molto altro. Già dopo poco era uscita una seconda ambientazione The Strange, anch’essa già disponibile in italiano.  Con quella mossa la casa americana che prende il nome dal suo fondatore, la Monte Cook Games, svincolava il sistema dall’ambientazione e rendeva utilizzabile il proprio personaggio per qualsiasi altra ambientazione, e quindi gli ingredienti per essere definito un regolamento universale c’erano già tutti. Ora il passaggio definitivo: 3 nuove ambientazioni che si possono intuire dal “trailer” realizzato dalla Wyrd:

Qui il link al kickstart per chi volesse partecipare, ricchi premi e cotillon per chi lo facesse entro le prime 24 ore come spiega Elisabetta Albini, cofondatrice della Wyrd con questo post: