Una scorpacciata di GdR al Comicon 2020

Read Time:1 Minute, 20 Second

Primo esempio di fiera virtuale in Italia, il Comicon di Napoli non vuole lasciare a bocca asciutta il pubblico nostrano e propone un mese ricco di ruolate per praticamente qualunque titolo sia stato pubblicato in italiano, per il mese di Giugno. L’iniziativa si chiama non a caso “Role Playing June” e si svolgerà sul server Discord del Comicon. Ma non è tutto. Leggendo l’annuncio si capisce che lo schema è davvero quello della convention, non ci sarà solo la possibilità di sedere al tavolo (virtuale) e giocare, provando titoli nuovi o mai approcciati, ma ci saranno anche momenti della giornata in cui sarà possibile il contatto diretto tra pubblico e autori e designer, esattamente come in fiera. Tra i titoli, secondo gli organizzatori:

 Dungeons & DragonsIl richiamo di CthulhuPathfinderCyberpunkVampiri la Masquerade alle produzioni indipendenti. Un panorama che spazierà dalle distopie di Sigmata e Nameless Land alle arti marziali di Dragon Fighters, dai supereroi di M&M e Urban Heroes al noir di Blades in the Dark, passando per la fantascienza (DegenesisEvolution PulseThe SprawlVulcania), l’horror (LovecraftesqueSine Requie) e il fantasy di RyuutamaL’Ultima TorciaShattered Tower e Symbaroum. Senza dimenticare i più recenti successi nati da campagne Kickstarter, con cifre record per l’Italia, quali BrancaloniaLex ArcanaHistoria, Not The End e Coriolis.

(dal sito del Comicon)

Il calendario è già fissato e ci sono eventi dal 1 al 28 giugno, sarà davvero possibile provare quasi tutto, posti permettendo. Un ottimo risultato e una gran prova di resilienza da parte dell’organizzazione napoletana e della community giocoruolesca!

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Lucca Comics and Games mette le mani avanti? Giustamente…

Read Time:3 Minute, 17 Second

Con il prolungamento della sospensione delle attività deciso dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus è nato un intenso dibattito che sta coinvolgendo anche le attività culturali e i più importanti festival nazionali; così anche Lucca Comics & Games è stata sollecitata su molti fronti ad esprimersi in questa delicata fase. 

Il direttore Emanuele Vietina, dopo aver partecipato ai dibattiti organizzati da It.Comics (https://www.twitch.tv/videos/577329745?sr=a&t=390s) e da Lega Nerd (https://www.twitch.tv/videos/582260217) che hanno dato spazio all’approfondimento, e dando seguito alle interviste rilasciate alla stampa lucchese, spiega che “questo non è il momento degli annunci, e neppure il tempo per decidere in che modo potrà cambiare il festival. Il nostro impegno è quello di lavorare sui contenuti, coltivando le relazioni con le parti sociali, gli enti e le aziende della creatività che investono sulla manifestazione. È il momento dell’unità, dell’osservazione e della collaborazione così da costruire un trampolino per l’editoria e il futuro degli eventi culturali. Ma è anche il momento dell’attenta pianificazione economica e finanziaria e per questo stiamo parlando con le Istituzioni e le associazioni di categoria. Qualunque saranno le attività che potremo fare, la rinascita passerà attraverso investimenti che dovranno essere ben programmati e per farlo ci sarà bisogno dell’intervento di tutti: dei soggetti pubblici, privati e della città di Lucca, una città che ha ricevuto tanto dai settori del nostro amato Community Event, e che oggi è chiamata a fare la sua parte.” 

Guardando al panorama internazionale, e in costante dialogo con i partner esteri di LC&G, così come restano confermate le date delle grandi manifestazioni di riferimento, San Diego e Colonia (nelle cui comunicazioni di questi giorni LC&G si ritrova appieno), restano confermate quelle del Festival Lucchese. “Mancano più di sei mesi – sottolinea Vietina – proseguiamo quindi con il solito duro lavoro, tenendo aperti tutti gli scenari possibili: dalla digitalizzazione degli eventi a eventuali co-produzioni con i nostri partner. Sarà poi nel confronto con le autorità a giugno che potremo avere un quadro più preciso. Il gruppo di lavoro che rappresento è abituato a imprese titaniche e quando chiamato in causa risponderà come sempre”. 

Così Lucca Comics & Games fa quello che sa fare meglio: agire per dare potere a quegli spettatori che chiama Eroi, agire per realizzare una manifestazione dove il fare diventa esperienza e in cui i partecipanti sentono di poter cambiare le cose: becoming human. E al centro, in primis, la loro salute. Il 2020, sarà l’edizione più sentita innanzi a una prova così difficile. La pandemia è una grande sfida ma anche un acceleratore di processi, attività che sino a poche settimane fa erano in incubazione, adesso devono trovare compimento. 

Nel frattempo si susseguono gli appuntamenti digitali di Lucca Comics & Games, i cosiddetti digital days: oltre all’asta online dell’Area Performance andata in diretta streaming martedì 31 marzo sui canali social del festival, tre sono le puntate dedicate al Live Drawing insieme a Frafrog, Roberto Recchioni e Giacomo Bevilacqua, e tre le sessioni di gioco di ruolo con gli speciali di RPG Night Live insieme a Licia Troisi, Roberto Recchioni e Leon Chiro accompagnati dagli immancabili Nicola De Gobbis, (nelle veci dell’istrionico master), Roberta Sorge (aka Ckibe), Fabio Bortolotti e Antonio Bellotta (aka Kenobisboch), e Lorenzo “Moro” Morelli (de i Termosifoni).  Tutto il programma è online sul sito del festival

La Solidarietà – Infine prosegue l’impegno sul fronte della solidarietà e con i fondi destinati al Sistema Sanitario Toscano, raccolti attraverso l’asta delle opere originali donate degli artisti ospiti all’ultima edizione del festival, insieme all’associazione Area Performance Onlus e Catawiki, sono già stati allestiti e attrezzati 14 check point negli ospedali della Regione Toscana. 

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Il ruolo e le sfide della distribuzione al tempo del Coronavirus

Read Time:3 Minute, 21 Second

C’è una crisi in atto che riguarda il Paese intero, con fase acutissima in Lombardia, e situazioni meno gravi nel resto d’Italia. Ogni settore è stato intaccato più o meno pesantemente, tranne forse quello farmaceutico e relativo alla produzione di presidi medico-sanitari, ecco che viene naturale chiedersi che cosa accade al “nostro” settore di riferimento, quello che per alcuni è un hobby meraviglioso, per altri è anche un lavoro non sempre facile, e la crescita innegabile di questi anni potrebbe essere vanificata da questo lungo stop, lo stesso che – tanto per dirne uno – ha già fatto slittare fiere molto importanti da nord a sud.

Un altro aspetto, importante, sarà capire in quanto tempo la filiera si riprenderà, perché diciamocelo francamente il gioco non è un bene essenziale e in caso di crisi potrebbe essere una delle voci di bilancio familiari che verrebbero ridimensionate. Anche per questo è importante capire cosa succede lungo questa filiera che comprende autori, curatori, editori, distributori, negozianti e poi ludopub e associazionismo. Oggi parliamo con Mario Cortese, sales manager di dungeondice.it che ci racconta qualcosa di questo anello fondamentale del settore, in un momento così critico.

Come si svolge il vostro lavoro, siete uno dei più grandi distributori, fino al “lockdown” come si svolgeva la vostra attività?
Il nostro lavoro è triplice: da una parte serviamo i clienti finali come e-commerce, dall’altra i negozianti come distributore. Inoltre abbiamo un team di sviluppo interno per la produzione di giochi in scatola (GateOnGames). Dopo il lockdown abbiamo messo in stand-by completamente lo sviluppo editoriale e messo in smart working / ferie / turni alternati tutto il personale di sede ad eccezione del magazzino che continua ad operare ai sensi del DDL con tutte le precauzioni del caso (DPI, sanificazione e igienizzazione dell’ambiente etc.).

Ora avete fermato o ricevete e smistate ancora ordini di acquisto? Possiamo ancora portare giochi in casa delle persone?
Abbiamo ridotto drasticamente il lavoro: spediamo solo ai privati e a pochi negozi online.

Ci sono stati risvolti positivi di qualche tipo in questa situazione?
Nessuna positività: l’incertezza e l’impossibilità di incontrarsi sono due elementi fortemente ostativi al consumo e al nostro settore in particolare. Gli ordini b2c online sono praticamente invariati mentre quelli b2b sono, come era logico aspettarsi, collassati. Inoltre noi abbiamo deciso, in modo credo responsabile, di non effettuare promozioni né incentivare l’acquisto dei privati in questo periodo per ridurre al minimo l’impatto sul personale, sui corrieri e sui negozi che in questo momento sono chiusi e quindi “fuori dalla competizione”. Troviamo assolutamente scorretti e irresponsabili alcuni atteggiamenti di colleghi che, fregandosene dell’emergenza generale, promuovono la vendita a danno di tutti i negozianti fisici. Ricordiamo che i negozianti fisici sono la prima linea di questo settore: senza di loro non c’è divulgazione e quindi non c’è la naturale creazione di clientela che occorre anche ai negozi online.

Quali sono i giochi che maggiormente vi vengono richiesti? E in quali aree del paese lavorate di più?
In questo momento non notiamo una diversificazione significativa dei criteri di acquisto. Sono più scelti i giochi economici e quelli in offerta. Molte persone a casa sono autonome e sicuramente temono per il loro reddito. Quanto alla distribuzione nazionale è invariata, salvo le aree del nord più colpite in cui la quarantena è più stretta e sono in corso molti scioperi sindacali di autotrasportatori.

Questa quarantena, questo stare tutti insieme forzatamente e dover trovare nuovi stimoli o vie di fuga, può essere una occasione per una scoperta da parte di una fetta più ampia di pubblico del gioco da tavolo?
Non credo. Il gioco da tavolo non genera autonomamente e indipendentemente nuovi appassionati. Gli appassionati si creano nei circoli, nei club, nelle associazioni, nei ludopub e nei negozi fisici (oltre che ad alcune fiere di settore). Purtroppo per il nostro settore, per fortuna per la nostra salute, sono tutte attività chiuse e in stand-by. Pertanto sono molto certo del fatto che questa crisi sanitaria si abbatterà in modo negativo sul nostro settore nei prossimi mesi.

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
100 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Come si gioca al tempo del Coronavirus

Read Time:2 Minute, 32 Second

Prima è stato il revival di un gioco per cellulare, Plague Inc, che ha trovato un nuovo fasto in questo momento di crisi, tra la curiosità di come funziona una pandemia, e la voglia di esorcizzare questa paura. Non a caso il record di vendite è avvenuto in Cina il mese scorso (Corsera).

Poi c’è stata la teoria dei complottisti-un-tanto-al-chilo che ha tirato in mezzo il gioco Illuminati (Steve Jackson Games) che già avevano fatto discutere circa gli attacchi dell’11 settembre…

…che ora se la prende con la storia delle quarantene. Altra carta del gioco.

Ovviamente si commenta da solo, però fa sempre piacere vedere un gioco che si apprezza sulla bocca di tanti (sarcasm mode on)…

Facile poi per i boardgamers fare i simpatici con le battute sull’attualità di Pandemic (Asmodee), gioco cooperativo che ha avuto diverse incarnazioni (da Cthulhu alle invasioni barbariche, fino alla modalità Legacy) e un grande successo internazionale. Se esiste un gioco simbolo di un periodo storico forse è proprio questo. Allegramente – si diceva – ora tutti a casa a giocare da tavolo. Inevitabilmente alla fine è divenuta una triste necessità. Si sta a casa – o almeno si dovrebbe – in alcuni casi (la cosiddetta zona rossa) più convintamente di altri (a Roma la movida non si è fermata, e invece dovrebbe eccome). E allora che si fa?

Si scoprono modalità alternative di fruizione del gioco da tavolo, si rispolverano i family game per far giocare anche i più piccoli inchiodati a casa dal blocco delle scuole (per ora fino al 15 di marzo, ma non è da escludere che la misura verrà allineata al blocco totale fino al 3 aprile) insieme a mamma e papà. E poi le piattaforme per giocare online di ruolo sui server Discord (sia Racconti da Gdr che la casa editrice Need Games! si sono mosse in questo senso (anzi se ci sono altre realtà che hanno aperto propri server in questo periodo segnalatemeli). Non male, segno di vitalità e di una community che si organizza e “viene in soccorso”.

Sul lato gioco da tavolo invece non posso che segnalarvi Board Game Arena che ha anche una sua pagina in italiano che vale la pena di esplorare e trovare – anche lì – compagni di gioco. Segnalo una più ampia disamina di queste piattaforme a questo articolo di Ludo Fun Club.

ottimo tutorial di Miss Meple

Mettiamoci in testa che questa emergenza va presa seriamente ed ha e avrà seri impatti anche economici, perfino nel mondo del gioco da tavolo (di tutti i tipi) ma in particolare i giochi ricchi di miniature, tutte per lo più prodotte in Cina che, colpita duramente e in lockdown da settimane nella zona di Wuhan, ha ritardato moltissime consegne (Yahoo Finance). E anche se gli hikikomori sono improvvisamente diventati di moda, ricordiamoci di tenere un filo rosso con le nostre amicizie e che presto o tardi, settimana più settimana meno, torneremo al parco, alle grigliate con gli amici e con le partite in veranda…

0 0
Happy
Happy
100 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Rimandato Modena Play: ecco le nuove date!

Read Time:51 Second

In tempi di Coronavirus e di altri appuntamenti slittati per questo motivo, l’imminente (e attesissima) fiera di Modena, Play, è stata rimandata – notizia confermata dalle fonti ufficiali – alla fine di Maggio: 22-23-24.

Questa notizia ovviamente era nell’aria e temuta tanto dai fan quanto dagli editori che speravano di poter lanciare nuovi manuali o progetti. Tutto rimandato insomma comprese le presenze internazionali che chissà se potranno partecipare. Sarà interessante vedere se questa catena di eventi avrà un impatto negativo su un settore che – tutto sommato – è in crescita da diverso tempo o se l’impatto sarà limitato a singole iniziative.

Cambierà il modo di giocare nei prossimi mesi?

Naturalmente speriamo di no e viene da chiedersi se questo “autoisolamento” continuerà e se non sarà una occasione positiva per riscoprire il gusto del gioco in famiglia e tra gli amici o l’occasione per giocare di più ai librogame e ai giochi per 1-2 giocatori. Sarà un boost in questo senso? Si vedrà, intanto hold fast e continuate a giocare.

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
100 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %