C’è un “Goryo” da acchiappare

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Goryo, edito da GateOnGames, è un gioco da tavolo per 2 giocatori, uno dei due interpreta lo spirito vendicativo che dà il nome al gioco, mentre l’altro giocatore veste i panni dei 4 samurai posti a difendere il palazzo dello Shogun. L’obiettivo del gioco cambia a seconda del protagonista che si impersona: il Goryo deve consumare la sua vendetta rompendo 5 oggetti custoditi nel palazzo dello Shogun, mentre i Samurai devono fermare la scia distruttiva dello spirito, capendo a quale oggetto il Goryo è vincolato così da poterlo esorcizzare oppure catturare per tre volte l’essenza del suo spirito.

Parte della bellezza del gioco è proprio dovuta a questo: avere ruoli asimettrici con fini differenti e contrapposti e potersi scambiare di ruolo dopo ogni partita.

Cosa c’è nella scatola: pezzi e regolamento

I materiali sono tanti e vari, ben fatti e piacevoli alla vista e al tatto. Fondamentali sono il tabellone di gioco, su cui si svolgerà la parte della partita nota a tutti, 1 plancia dei Samurai e 1 del Goryo. Giocare a Goryo mi ha ricordato un po’ la mia infanzia passata alle prese con Battaglia Navale. I movimenti fatti dal giocatore Goryo sulla sua plancia infatti sono protetti dallo schermo del Goryo, dietro il quale, all’inizio di ogni turno, il giocatore pianifica il percorso che vuole fare per rompere un oggetto. Deve usare sempre i 4 cubetti Movimento bianchi e il cubetto bersaglio viola per spostarsi, ma ha anche a disposizione dei poteri speciali come il Balzo (cubetto grigio) e la Falsa Pista (verde) che può decidere di usare nel corso della partita. La plancia del Goryo infatti riproduce fedelmente il tabellone di gioco su cui sono posizionate le 32 tessere stanza simboleggianti gli 8 tipi diversi di oggetto presenti nelle 4 stanze del palazzo dello Shogun. Ad ogni turno, dopo che il giocatore Goryo ha pianificato il suo percorso, tocca al giocatore Samurai, il quale, in ogni round, può usare al massimo 3 dei 4 samurai a disposizione, rappresentati da 4 pedine in differenti colori.

I samurai usano le azioni a disposizione per inseguire il Goryo durante il suo percorso, possono decidere tra: spostarsi di una casella (mai in diagonale rispetto alla casella precedente, come d’altronde vale per il Goryo), investigare nella casella in cui si trovano per capire se il Goryo sia passato da lì e investigare una casella ortogonalmente adiacente a quella in cui si trovano. Ogni Samurai ha infatti a disposizione 2 azioni per round. Gli indizi che raccoglie sono indicati dai segnalini indizio, 7 verdi e 6 rossi, mentre le azioni eseguite dai 6 cubetti neri indicatori delle azioni. Il round si conclude con il giocatore Goryo che rivela il suo percorso rimuovendo lo schermo del Goryo e mostrando all’altro giocatore la propria plancia. Ad ogni movimento del Goryo rilevato dal giocatore Samurai, uno dei segnalini indizio verdi avanza sulla plancia dei Samurai di tanti passi quanti sono gli indizi trovati durante il turno. Avanzando la pedina, il giocatore Samurai pesca dal sacchetto contenente i segnalini oggetto e sigilla uno o più degli 8 tipi di oggetto presenti sul tabellone. Se nei turni successivi il giocatore Goryo romperà uno degli oggetti sigillati dai Samurai, allora il giocatore Samurai dovrà girare uno dei 3 segnalini spirito sulla propria plancia. Il giocatore Goryo, invece, ad ogni turno compie la sua vendetta distruggendo un nuovo oggetto. In dotazione al gioco, c’è un pennarello nero cancellabile con cui il giocatore Goryo segna sulla propria plancia gli oggetti rotti e quelli sigillati dai Samurai. Sul tabellone di gioco invece evidenzia l’ultima tessera stanza in cui ha rotto un oggetto (che rappresenta anche il punto di partenza di ogni nuovo round) grazie alla pedina Goryo e a una delle 5 pietrine oggetto rotto. Le 4 pietrine oggetto rotto rimanenti sono posizionate sul tabellone di gioco in attesa di indicare gli oggetti rotti tra le tessere oggetto, (tutte le tessere oggetto/stanza e i segnalini oggetto sono double face per indicare quando l’oggetto è integro, rotto o sigillato). Ultimo ma non meno importante elemento del gioco è il Marchio del Goryo, che il giocatore Goryo usa per coprire (e nascondere all’avversario) il suo oggetto vincolato, pescato all’inizio del gioco tra i segnalini oggetto.

Un giudizio sintetico? Promosso a pieni voti

Ho apprezzato tantissimo la varietà e qualità dei materiali che rendono il gioco immediatamente fruibile e anche facile da intavolare. Goryo è, di fatto, un gioco di logica e strategia che, nei primissimi turni va anche molto a intuito e fortuna. Dura un po’ meno dei 30 minuti indicati sulla confezione, quindi funziona bene anche come filler. C’è una sorta di piacere sadico nel distruggere gli oggetti del palazzo dello Shogun. Il gatto che alberga dentro di me lo ha provato a ogni singolo turno… Vincere come Samurai invece dà anche più soddisfazione perché è il ruolo che si muove più alla cieca tra i due: mentre il giocatore Goryo sa tutto del giocatore Samurai, non vale lo stesso per quest’ultimo, il quale non conosce l’oggetto vincolato all’antagonista.

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