Avete provato Chartae?

Read Time:2 Minute, 22 Second

Quando è nata la XV Games sono rimasto immediatamente affascinato dalla scelta di avere un catalogo di giochi semplici, eleganti, dalla componentistica essenziale ma molto curata, quando poi ho visto che uno dei primissimi – se non il primo – titolo era di Reiner Knizia (c’è mica bisogno che vi dica chi è no?) la curiosità si è fatta brama. Alla fine sono riuscito a mettere le mani su Chartae, un gioco per due giocatori della durata di circa 15 minuti, in cui ci si sfida per ricostruire la mappa di una esplorazione: chi ha ragione? C’erano più tratti di mare o di terra? Quel bordo va lì oppure va ruotato? E’ questo il presupposto di un gioco niente affatto banale, utile per una pausa dal lavoro in questi giorni di coppie costrette sotto lo stesso tetto H24. Ma andiamo al gioco.

I due giocatori, ad inizio partita scelgono se il proprio elemento sia “terra” o “mare”, a quel punto a turno, dopo aver posizionato il tassello centrale con la rosa dei venti, possono o pescare la prima delle otto tessere mappa dopo averle mescolate e posizionate a lato a faccia in su. Alternativamente è possibile ruotare un tassello già posizionato di 90° in senso orario, ma se questa opzione viene usata due volte di fila (giocatore 1 e giocatore 2 scelgono di ruotare) allora il giocatore di turno (nell’esempio quindi giocatore 1) deve per forza pescare. Il gioco finisce quando viene posizionata l’ultima tessera e aver formato un quadrato 3×3 di tessere. I bordi delle tessere non devono necessariamente avere una continuità, anzi lo scopo delle rotazioni è togliere all’avversario (e apparecchiare per sé) la continuità del proprio elemento. Vince chi a fine partita ha più tessere continue col proprio tipo di elemento, in caso di parità chi mette l’ultimo tassello perde.

Il gioco è semplicissimo, si spiega in un minuto, si intavola in 10 secondi ed è brevissimo, cosa che spinge a fare più partite, specie se si è perdenti e si vuole la rivincita. La dinamica posizionamento combinata con la rotazione rende il gioco molto piacevole. Non è banale, non è scontato e vi costringerà ad un minimo di pianificazione, scoprirete infatti dopo qualche partita che posizionare subito i propri pezzi in ordine non è necessariamente una buona idea, perché con una rotazione potreste vedere il vostro sforzo vanificato e ce ne vorrebbero altre 3 per tornare al punto iniziale! Le tessere hanno geometrie strane non votate al realismo, questo è a tutti gli effetti un astratto e si sente la mano del professionista che lo ha concepito.

Fillerino delizioso quindi, con una scatolina piccina e tessere ben grandi e di ottima qualità, ottimo da buttare in borsa o nello zaino e portarselo dietro quando – speriamo presto! – si potrà tornare a vedersi, magari al parco, magari al mare con gli amici…

0 0

About Post Author

Lucandrea "Jarluc" Massaro

Con il nick di Jarluc lo trovate loggato qua e là sul web, è il boss di questo blog
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *