Chi sono i CattoNerd?

Lucca Comics and Games è casa di innumerevoli diverse sfumature di “nerdismo”, ma il successo crescente di questa manifestazione e l’interesse da parte di sempre maggiori case produttrici di fiction ha decretato lo sdoganamento nella cultura popolare di tutti i generi che una volta erano appannaggio di pochi. Tra le “50 sfumature di Nerd” c’è anche chi – con grande pazienza e molta ironia – getta ponti tra culture apparentemente lontane: la Chiesa e la cultura pop. Chi lo fa? Il blog CattoNerd, che anche quest’anno sarà a Lucca con delle iniziative svolte sotto il patrocinio tanto di LCG che dell’Arcidiocesi di Lucca. Ma chi sono e come nascono i CattoNerd? Parrocchia, università o ritrovo di cosplayer? L’ho chiesto a loro

Può sembrare fatto apposta, ma ci siamo conosciuti la prima volta ad una fiera del fumetto, il Romics del 2011 e siamo diventati amici durante il percorso spirituale dei 10 comandamenti di don Fabio Rosini, iniziato pochi giorni dopo. Alla fine degli incontri ci ritrovavamo ad un pub karaoke e, tra una birra e una canzone a squarcia gola, abbiamo iniziato a discutere di teologia e cultura nerd senza soluzione di continuità. La creazione di Cattonerd è forse la naturale conseguenza di questa strana commistione di fede, passioni… e alcol. Non è una forzatura nata per arrivare ad un pubblico lontano dalla chiesa, ma è stata un’espressione di ciò che siamo: dei nerd cattolici. Avevamo il desiderio di parlare a chiunque condividesse con noi l’amore per questi due mondi o, perché no, magari solo per uno di essi. Perché alla fine quando sei appassionato di qualcosa ti viene naturale quell’entusiasmo che ti porta a parlarne con tutti. A noi piace avvicinare il mondo cattolico ad una cultura che non di rado viene demonizzata, e parlare ai geek superando ogni pregiudizio che molti di loro hanno nei confronti del cristianesimo. Insomma, non ci interessa chi sei o in cosa credi, se per qualche motivo sei interessato a quello di cui stiamo parlando, prenditi da bere e vieni a discuterne con noi.


Una passione grande per il fumetto e il cinema di animazione, la cultura nerd e l’ideale della bellezza. Dio si trova più spesso in opere “non cristiane” come si dice spesso?

Non sappiamo dire con certezza se Dio si trovi più spesso nelle opere non cristiane, ma essendo minori come quantità le opere cristiane rispetto a quelle non, anche per un semplice dato statistico, se è vero che Dio ama tutti, è molto probabile che sia vero. Perché alla fine, se non ci limitiamo ad approcciarci all’arte solo per cultura o per intrattenimento, ma riusciamo a trovarci anche tracce di Dio Padre, è proprio perché crediamo fermamente che Lui parli nel cuore di ognuno. Dio parla anche in quello di un mangaka scintoista del Sol Levante, o nel cuore di uno sceneggiatore ateo e magari pure anticlericale. Se una persona cerca il bello, se una persona mette a frutto i suoi talenti, o se semplicemente lascia esprimere la sua parte più vera, quello che creerà non potrà che avere tracce di Colui è la bellezza e la verità.


“Sacro e Profano” a Lucca Comics and Games conferma il vostro blog come cerniera tra diversi mondi. Cosa direte, qualche anticipazione?

Approfondiremo le domande a cui abbiamo risposto in questa intervista, e andremo alla ricerca delle basi teologiche che ci permettono di affermare che, sì, Dio parla attraverso tutti. Cercheremo inoltre esaminare quali sono state le cause che hanno portato nella nostra cultura ad uno scollamento così netto fra ciò che è Sacro e ciò che è profano, e parleremo di come questo abbia portato molti cattolici ad una vita a tratti bipolare. Non sarà una classica lezione frontale, ma ci confronteremo con il pubblico e andremo anche a braccio… sperando che il Signore ci assista!

Quanti di voi sono anche giocatori? E cosa vi piace di più?

Alcuni di noi sono giocatori di ruolo di vecchia data, principalmente di D&D. Ci siamo anche spesi per difendere il GdR quando è stato attaccato da alcuni cattolici che lo accusavano di portare i ragazzi verso il satanismo o l’esoterismo. Non penso che ci sia bisogno di affermare qui che noi pensiamo esattamente il contrario, e potete trovare più di un articolo che tratta l’argomento sul nostro blog. Siamo inoltre amici di Marco Scicchitano, psicologo che utilizza proprio i giochi di ruolo fantasy per accompagnare i ragazzi durante la turbolenta fase adolescenziale, e per aiutare i giovani con la Sindrome di Asperger a sviluppare empatia e socialità. Neanche a dirlo, amiamo Videogame e di Giochi da Tavolo e, ovviamente, l’Area Games di Lucca è una delle nostre mete preferite. Chissà che prima o poi non organizzeremo un incontro dedicato completamente alla “Teologia del gioco”.

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