Non vi vedo tesi per Lucca… /1

Scusate tutti voi pochi, voi assolutamente pochi lettori se mi sono defilato. I blog sono come i piatti da lavare. Stanno lì, ti guardano e non sempre riesci a star dietro al ritmo con cui si accumulano le cose da fare. Farò meglio. Andiamo al dunque. Lucca Comics è sempre più vicina!

Lucca Comics and Games è insieme al Modena Play uno degli eventi più importanti del panorama ludico italiano, ma il fatto che sia una manifestazione “spuria” rende l’appuntamento toscano più frequentato, più grande e certamente più internazionale. L’anno scorso il tema erano gli “Eroi”, una intuizione davvero molto bella devo dire, ma quest’anno al centro della kermesse ci sarà il “Made in Italy” che è qualcosa di altrettanto azzeccato e interessante. Il mondo del “gioco intelligente” (boardgames, rolegames, cardgames) è oggettivamente in stato di grazia in questo momento, inserito sempre di più nei media mainstream e sempre più nella cultura popolare, esce dagli angusti sottoscala in cui è stato relegato per anni e la subcultura che ha emanato non è più solo composta da “nerd sfigati”. Di più, non si è più considerati sfigati a giocare, e nel frattempo l’industria (perché anche di questo si parla) è cresciuta e anche di molto. Oggi si stima che sia un fatturato complessivo (dove davvero mettiamo tutto e tutta la filiera) attorno ai 100 milioni di euro. Muove soldi, muove persone, muove associazioni. Un segmento ad alta capacità di spesa con un livello di studio medio-alto. Un settore che ha moltissimi game designer, alcuni ormai di livello internazionale, non siamo la Germania, ma chi può dire come crescerà in futuro la comunità italiana? Dunque celebrare il “made in Italy” è celebrare una comunità di case editrici e giocatori che comincia ad avere coscienza di se stessa, e anche orgoglio. E questo non può che essere una buona notizia…