E’ in vendita la Asmodee. Vi avanzano du’ scudi?

Effettivamente era una notizia di cui si era già iniziato a parlare qualche tempo fa. Il meccanismo, per quello che ho capito, è quello di una necessaria alienazione della Asmodee da parte del gruppo che lo ha acquisito qualche anno fa secondo le leggi francesi che sono incentivate a fare investimenti strategici in piccole aziende per poi uscirne e investire in nuovi settori e così via. Il vantaggio, sarebbero, di tipo fiscale, ma anche un volano per l’economia, almeno in potenza. Quando la notizia circolò la prima volta però si parlava di un possibile accordo con la Wizards Of The Coast, cioè quindi della Hasbro. L’acquisizione da parte di Mattel invece è una novità. Se ci fosse una lotta al rialzo sarebbe un bene per il fondo Eurazeo, ma il rischio è che poi a patirne possa essere il Gruppo editoriale. Speriamo di no. Secondo me, a naso, la cosa migliore sarebbe che fosse la Mattel a prendersela, essendo totalmente estranea a questo segmento, probabilmente lascerebbe campo libero e non toccherebbe una azienda che – si è dimostrato – fa bei giochi, su diversi segmenti di pubblico, dal gdr al boardgame (confronta qui).

La mia paura è che la WotC possa chiudere linee che ritenesse dannose per i suoi prodotti storici. Mie sensazioni eh, le condivido con voi…

Vuoi lavorare per una casa editrice di GdR?

E’ apparso oggi un appello molto particolare dalla giovane e molto dinamica Need Games! (che in Italia ha portato tra gli altri il magnifico 7th Sea) che evidentemente prevede di aumentare la propria proposta ed è alla ricerca di un editor freelance (e forse più di uno interrogando le fonti interne alla casa editrice) per lavori a progetto. E’ probabile che essere una partita Iva in questo caso sia un viatico ulteriore per ottenere il lavoro. I titoli su cui attualmente stanno lavorando sono 7th Sea, Avventure nella Terra di Mezzo e Journey To Ragnarok (entrambi basati su d20 system 5a edizione) e The Witcher (sistema Fuzion) sull’omonima serie di romanzi.

 

Qui l’annuncio:

Sei un editor professionista?

NEED GAMES! sta cercando un editor freelance da inserire all’interno del Team.

Lavorerai su differenti linee di prodotto con un flusso costante di nuovi titoli durante tutto l’anno. Abbiamo bisogno di editor affidabili, esperti, coerenti e flessibili. Se sei proprio tu, continua a leggere!

I nostri titoli consistono in manuali tra le 200 e le 300 pagine.

L’editor avrà le seguenti mansioni:

  • Correggere tutti gli errori di ortografia, grammatica e punteggiatura;
  • Modificare il contenuto in modo che corrisponda allo stile editoriale e al tono di voce della linea editoriale stabilita;
  • Effettuare controlli incrociati di tutte le tabelle, figure e citazioni originali rispetto a quelli del testo tradotto;
  • Assicurare che tutti i termini di gioco siano coerenti con quelli della linea editoriale stabilita;
  • Preparare il testo per l’impaginazione;
  • Verifica della corretta impaginazione grafica del testo.

Non avrai contatti diretti con gli autori dei titoli, mentre invece ti interfaccerai spesso con i traduttori e gli impaginatori.

Costituiranno elementi indispensabili:

  • Comprovata esperienza nel campo della revisione di contenuti tradotti o localizzati nel settore di Giochi di Ruolo;
  • Ottime capacità di scrittura, grammatica e revisione di testi;
  • Rispetto delle scadenze concordate: la fase di editing ha un impatto enorme sull’intero processo di produzione e vogliamo iniziare ogni progetto con il piede giusto!
  • Conoscenza dei pacchetti MS Office e Google Suite.

Costituiranno elementi preferenziali:

  • Buona capacità di project management;
  • Ottima comunicazione verbale e interpersonale.

Se ti riconosci in questo profilo, compila il modulo in questa pagina e allega il tuo CV. Verrai contattato al più presto!

QUI PER CANDIDARSI SUL SITO DELLA NEED GAMES!

Cari vecchi librogame, levatrici di ruolatori incalliti…

Chi ha una certa età non può non ricordare le 34 collane di LibroGame editi dalla EL Edizioni. Una vagonata di giocatori di ruolo sono stati svezzati da quei volumetti che venivano divorati, specialmente d’estate quando faceva troppo caldo per stare in giro o il bagno era proibito dall’anatema materno “aspetta almeno 3 ore!”

A rileggerli alcuni sono chiaramente pensati per un pubblico di giovanissimi, ma altri mantengono una capacità di mettere in crisi il lettore. A me piacevano moltissimo quelli di Alla Corte di Re Artù, e immaginavo di brandire la mitica Excalibur Jr, e ovviamente quelli ispirati a Dungeons&Dragons avevano (e hanno!) un posto nel mio cuore. Ma il re era uno e uno solo: Lupo Solitario dell’indimenticabile (e compianto) Joe Dever che meriterebbe forse un post a parte per la capacità che ha avuto di dare vita ad un mondo coerente e di grande interesse ludico (da cui è derivato anche un gdr). Tutto questo per dire che la notizia che la Salani, una casa editrice con una solidissima storia e competenza nella letteratura per ragazzi, darà vita ad una collana di librigame mi pare davvero ottima. A partire dal nome: Fighting Fantasy, qui le cover delle prime uscite, veri e propri classici. Come dire, molto bene!

Ancora non mi spiego perché la EL Edizioni abbia abbandonato un settore come questo o non lo abbia ripreso ora che c’è molto fermento dopo qualche anno di quasi oblio…

Il ritorno di Lex Arcana

Premetto subito: io non ho mai giocato a Lex Arcana. Uscì ormai un’era fa, la prima edizione ormai ha 25 anni e potrebbe votare tranquillamente per il Senato (tanto per restare in tema), ma io all’epoca un po’ per fisse su altre ambientazioni e sistemi, un po’ per pigrizia, un po’ per scetticismo non ne ho mai avuto contatto. Finora. Adesso che da liceale sono diventato uomo e i gusti sono cambiati tanto in cucina quanto al tavolo da gioco, ammetto che ho scoperto una certa dose di impazienza nel vedere un prodotto italiano che risorge grazie soprattutto alla presenza e alla costanza di manipoli di giocatori in giro per l’Italia che comunque ha mantenuto viva l’attenzione su questo prodotto molto interessante.

Lex Arcana fa vivere un universo alternativo dove l’Impero Romano non ha conosciuto né la divisione né il progressivo declino grazie anche alla presenza della magia. Il gioco si svolge nel V secolo e i giocatori sono parte di un manipolo scelto sotto il diretto controllo dell’Imperatore:

I Personaggi Giocanti saranno i migliori uomini di Roma, un Corpo Speciale dell’Impero specializzato nella ricerca e nella distruzione di qualsiasi minaccia di natura esoterica, mistica o sovrannaturale alla stabilità raggiunta dai secoli della Civiltà imperiale: i Custodes della Cohors Auxiliaria Arcana, i migliori fra i migliori della Guardia Pretoriana o delle Scuole Gladiatorie, i giovani più brillanti delle Accademie delle Scienze, della Filosofia e della Divinazione, i più promettenti retori e diplomatici dei più grandi Atenei di Oratoria e gli esploratori più capaci provenienti dai recessi più selvaggi delle periferie imperiali (Gdr Magazine)

Il periodo in cui nacque quel gioco era davvero avanguardistico, poche cose erano arrivate sul mercato italiano però c’era voglia di sperimentare e l’Italia, terra di creativi, non fece mancare la propria “risposta” a D&D o Call of Chtulhu. Vampiri doveva ancora essere partorito da Mark Rein Hagen.

Lex Arcana esce infatti in Italia nel 1993, quando ormai la scena del gioco di ruolo nostrano è matura, ad opera di un team di autori d’eccezione: Francesco Nepitello, Marco Maggi, Leo Colovini e Dario De Toffoli. Kata Kumbas e I signori del caos erano usciti quasi un decennio prima, nel 1984, D&D Scatola Rossa nel 1985Uno sguardo nel Buio e Holmes & Co. nel 1986Il Gioco di Ruolo del Signore degli Anelli e I Cavalieri del Tempio nel 1990. I giocatori italiani erano già abituati a molti giochi, tornei e riviste iniziavano ad assumere un taglio professionale. I primi pionieri del gioco si stavano trasformando in un pubblico esperto e scafato e i giocatori più in gamba diventavano a loro volta autori (Caponata Meccanica)
 

Dopo diversi cambi di mano, che compresero la Dal Negro (si quella delle carte) fino alla Nexus Edizioni (quella del mitico Kaos, rivista cartacea che rimpiango) e oggi in mano alla rinata Quality Games e sotto lo sguardo attento di Andrea Angiolino. Esiste già una pagina facebook che sicuramente diventerà sempre più attiva quanto più ci si avvicinerà al kickstart di questa Seconda Edizione.

C’è una storia editoriale che è storia del gioco di ruolo in Italia, ci sono assi di alto livello (come Francesco Nepitello) alla scrittura e insomma le premesse per un gran gioco in una ambientazione che può dare tantissimo, ci sono tutte.

Dotato di un sistema per certi versi innovativo (tipico il dado-caratteristica) ed un approccio leggero che già prefigurava l’esigenza di immediatezza divenuta imprescindibile in epoche più recenti, il gioco era riuscito a destare l’interesse di un editore come Dal Negro ed era arrivato a collezionare 3 espansioni geografiche.

Il ritorno in grande stile di questo gioco, vede coinvolti gli autori del progetto originale, game designer che negli anni successivi, si sono imposti sulla scena internazionale portando lustro alla scuola italiana. Una scelta che garantirà una sostanziale continuità con il titolo originale, a cui si aggiunge il valore dell’esperienza maturata dai membri del team in questi venticinque anni di lavoro. Da quanto abbiamo percepito nei momenti che hanno seguito l’annuncio, il progetto ha grandi ambizioni e dai nomi che vediamo associati all’editore, il gruppo di lavoro dedicato al progetto si configura come una sorta di dream team di operatori del settore a garanzie dell’impegno che si vuole dedicare al successo di questa seconda edizione (Gioconomicon).

Insomma personalmente ho molta curiosità, ho voglia di immergermi nei caldi mari del mediterraneo e vedere cosa succede. Emozioni nuove al tavolo da gioco e la voglia di rispolverare il latino e il greco del liceo. Sarà la nostalgia canaglia? Chissà…

Consigli di lettura per preparare avventure mediterranee: Hyperborea, un sito di Italian Sword and Sorcery

I GdR fanno male?

Mi è capitato di scriverne per una testata totalmente lontana dal mondo giocoruolistico per cui sono dovuto partire dalle basi. Che ne pensate?

I giochi di ruolo alla Dungeons and Dragons (o D&D) per capirci, sono un qualcosa di pericoloso per i ragazzi? E’ una domanda o un timore che ancora negli anni ’80 e ’90 circolava con forza, poi si è per lo più sopita come preoccupazione, e mi pare sia tornata un pochino di moda più di recente anche grazie al fatto che tramite la popolarità tra i giovanissimi di serie come The Big Bang Theory o Stranger Things, questi abbiano fatto capolino nella cultura di massa. Ora prima di avventurarci – per rimanere in tema – nella questione, sarà bene avere un po’ di vocabolario, così che – i lettori interessati a farsi una idea propria – tutti siano in grado di capire di cosa parliamo.

Continua a leggere su Aleteia